Il tempo ci costringe a fare misurazioni
di calendari pendoli cronometri
c’è chi lo sfida chi lo teme e chi lo nega
e c’è chi francamente se ne frega
andiamo avanti solo per inerzie
giù per piani inclinati risparmiando le forze
intrappolati tra pretesti e contesti
nell’ufficio dei protesti
se non è bello quel che è bello
è bello quello che mi piace
allora è bello quel che vedo
e vedo quello che mi pare e piace
mi piace quel che appare
la logica della vendetta è fallimentare
infatti come è noto il dente è perdente
un occhio per un occhio
è sempre un occhio solamente
la frenesia di cogliere il particolare
di insistere e scoprire il più minuto dettaglio
diventa pornografia
che restringe la visuale
se non è bello quel che è bello
è bello perché sembra bello
allora esisto perché sono vivo
e sono vivo perché l’ho deciso adesso
vorrei vivere più spesso
hanno tutti un amico che fa prezzi migliori
giudici, politici, scettici e dottori
chi disprezza è chi compra
e chi apprezza non conta
e conta solo chi ha un prezzo
poter vivere una vita sola
esclude la salvezza delle correzioni
e nel progresso torneranno ancora i nostri sbagli
il gatto delle nevi il bracco dei ghiacciai
il deltaplano le scarpe gli occhiali e le parrucche
per protesi dentale il ponte di Messina
e avrò un sorriso carrabile...
le favole di Esopo la coscienza collettiva
007 come vita alternativa
inabili inarresi in pròtesi protèsi
siamo come siamo