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venerdì 24 aprile 2009

Per le antiche fiabe (Hänsel, Gretel e Pollicino in pizzeria)

Mi ha molto colpito la vicenda della mamma tedesca con compagno al seguito che abbandona in una pizzeria italiana i tre figli.
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Dal Corsera di oggi: "Ina Caterina Remhof, in lacrime, ha spiegato agli inquirenti che la decisione disperata di abbandonare i tre figli è maturata «quando, dopo alcuni giorni trascorsi ad Aosta, i soldi sono finiti e i bambini hanno incominciato a piangere perché avevano fame». Inizialmente lei e il compagno volevano proseguire il viaggio e trascorre una vacanza al mare. Ignara delle conseguenze del suo gesto, Ina è scoppiata a piangere quando gli agenti le hanno comunicato che le autorità tedesche le hanno tolto la patria potestà: «Non immaginavo, volevo solo proteggerli, ero certa che sarebbero stati rimpatriati e che li avrei ritrovati in Germania non appena fossi riuscita a raggranellare un po' di soldi per il rientro». Il suo è stato un lungo e dettagliato racconto, durato più di due ore che nella sostanza ha confermato le ipotesi degli investigatori, salvo negare di aver rubato il motocarro con cui lei e il compagno avrebbero vagabondato per quattro giorni nella cintura est di Aosta. Una fuga disperata: «Ci siamo cibati degli scarti dei supermercati, soprattutto di frutta avariata, frugando nei cassonetti e abbiamo bevuto acqua dai ruscelli di irrigazione» ha detto la ragazza. La sua intenzione, non appena si fossero calmate le acque, era di «raccogliere un po' di soldi con l'elemosina, tornare a casa e riabbracciare i figli». Dopo l'interrogatorio, alle 21, la donna ha lasciato la Questura di Aosta, scortata dagli agenti, con destinazione segreta su un'auto dei servizi sociali."
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Nelle famose fiabe di Pollicino e in quella di Hänsel e Gretel i bambini vengono abbandonati dai genitori (o dal padre) nel bosco perché non tornino più a casa (in qualche versione c'è una matrigna che non li vuole più vedere).
Queste antiche fiabe rieccheggiano un uso atroce del Medioevo e del Rinascimento (documentato, ad es. da Mollat du Jardin, ne I poveri nel medioevo o nei saggi di Geremek), quando nelle campagne (specie tedesche e francesi), durante le carestie (piuttosto frequenti) diversi genitori abbandonavano i figli nella foresta o li sprangavano in casa andandosene perché era preferibile salvarsi e in condizioni migliori generare eventualmente altri figli piuttosto che morire di fame assieme a quelli esistenti precludendo la continuità della specie.
Leggendo la vicenda della mamma tedesca mi sono tornati in mente i tempi bui.
Soprattutto morali, oggi come oggi (dato che nel nostro mondo civile esiste una rete di servizi sociali che certamente possono farsi carico di situazioni del genere).
La storia del vissuto di questa ragazza parla di emarginazione e violenza.
Il padre dei tre bambini è in prigione per aver ucciso una quarta figlia.
Il nuovo compagno doveva trovarsi in carcere.
Anche la madre della ragazza ha avuto svariati problemi con la giustizia.
Quando crediamo che certi tempi e certe storie appartengano a un lontano passato, ecco che spesso bussano alla nostra porta per ricordarci che la povertà, l'ignoranza e la solitudine non appartengono in via esclusiva al terzo mondo...