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domenica 2 gennaio 2011

Perché non mi faccio un account su facebook

Anno nuovo, vita nuova.
Forse, ma non è obbligatorio.
Tra i propositi per il 2011 c'è quello di riuscire a realizzare un panettone (...) e quello di dedicare più tempo a talmente tante cose che poi sarà come sempre e ondeggerò tra cose da fare per dovere e cose da fare in ogni caso.
Già penso di compilare una nuova lista di buoni propositi a giugno!
Darsi un termine semestrale è meno impegnativo.
Ah sì, facebook. Io non ho un account su facebook.
A che scopo? Quando lo capirò è facile che mi decida a entrare nella grande famiglia.
Sarà che a me le folle son sempre piaciute poco, in fin dei conti sono un'individualista, una solitaria, una che sta bene con se stessa e con pochissimi altri.
Sono quella che ha sempre un punto di vista diverso, la voce fuori dal coro, quella che non riesce ad appiattirsi sulla media di nulla.
Non è sempre facile mantenersi  un po' sopra le righe.
A volte avrei voglia di lasciarmi sprofondare nei luoghi comuni, nei compiti che la genetica e  il mio status mi hanno assegnato, vorrei essere capace di leggere una rivista di pettegolezzi, di entrare in un centro benessere, di cucinare cose orrende facendole passare per cucina etnica, di guardare trasmissioni gossippare, di leggere un brutto romanzo preso dalla top ten, di passare del tempo a far niente... senza sentirmi terribilmente fuori posto e per nulla a mio agio.
Ma no. Io devo esercitare perennemente la mia capacità critica, e, pur adattandomi, essere sempre in un posto (non necessariamente fisico o geografico) diverso dagli altri.
Snobismo? No, assolutamente. Io ammiro molto le mie coetanee che fanno i pomeriggi di shopping, che preparano il pranzo per famiglia e numerosi amici, che si riposano leggendo Harmony o guardando Amici. E che naturalmente hanno l'account su facebook. Invidio chi non si pone il problema della propria crescita personale perché è preso da quella dei figli, chi non si pone il problema di ciò che accade nel mondo perché ne ha abbastanza di casa sua.
A che serve facebook?
A trovare amici, a mantenere i contatti con gli amici, a sapere quello che fanno gli amici.
Hm... Ecco, mi sentirei di dire che per trovare mi basta ciò che ho; per mantenere i contatti mi bastano le mail e a sapere cosa fanno gli altri non ho grande interesse.
Il problema è che questo social network mondiale rischia veramente di far sentire tagliati fuori i non appartenenti alla nuova religione.
Ho amici che non mi scrivono più perché "sono su facebook" e se voglio contattarli, loro sono lì, anche per me naturalmente! Mi chiedo tuttavia che razza di amicizia sia quella che ha bisogno di mettersi in piazza o cosa significhi che tu non mi scrivi perché sei su facebook e in un certo senso scrivermi privatamente sarebbe, forse, un'inutile doppia fatica.
Ho partecipato anni fa a un social network che mi ha lasciato più perplessità che bei ricordi.
Se facebook dunque è una pubblica piazza (mi si dice "ah ma scegli tu... ", allora scelgo di non entrarci, posso?) non mi sta proprio per niente bene, ma se anche fosse un giardino segreto non vedo - davvero non vedo - la necessità di coltivarlo con questa specie di presenza compulsiva degli iscritti.
Le sirene che ciascuno di noi ha nella propria testa (perfino io) mi sussurrano che ci sono un sacco di "gruppi" anche relativi alle mie particolari passioni, utili perfino per il lavoro.
Devo dire che la cosa esercita un certo fascino. Gruppi di persone mosse da serie motivazioni, che condividono interessi particolari e che finalmente si ritrovano in un luogo virtuale solo per loro... fantastico.
E' vero che ci dovrebbero essere i forum per questo, ma... come resistere all'unione del dilettevole (iscriversi al megamondo di facebook, entrare in possibile contatto con i parenti sconosciuti d'America e con migliaia di persone di ogni continente) all'utile (il gruppo scelto di adepti interessati esattamente a ciò che interessa a me)?
Una domanda mi perseguita.
Ci si stancherà di facebook? Come per tutti gli eventi virtuali (ricordate second life?) ci sarà una scadenza?
Io quasi quasi aspetto a vedere come va a finire...!

2 commenti:

Anonimo ha detto...

A cosa serve Facebook? Sarebbe interessante fare la domanda ad un numero significativo di utenti e comparare le risposte. Personalmente penso sia utile, come tutte le cose di cui si può fare a meno ...

  ha detto...

gia' con un blog mi sento fuori posto figuriamoci con i social net-u-ork :-)
mandi ilde